8 Novembre 1917: “Tutto il potere ai soviet!”
pubblicato il 8 novembre 2011 in: Protagonisti
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“Riunione del Soviet di Pietrogrado, 1917″ (wikipedia)
Karl Marx nel 1867 teorizzò il Socialismo Scientifico, ne “Il Capitale – Critica dell’Economia Politica”, come contrapposizione e superamento del Capitalismo Liberista che si affermava in maniera sempre più forte in Europa.
Nell’analisi del sistema capitalistico capisce che è un modello economico che va incontro a crisi inevitabili perché vittima di un vizio di fondo, che spiega lucidamente.
Praticamente il sistema capitalistico si fonda sul profitto, ovvero ricavare maggior denaro a fronte di un primo investimento di capitale. Questo profitto è il plusvalore dovuto allo sfruttamento della manodopera. In parole povere l’operaio viene retribuito meno del valore del bene che esso produce.
Il vizio di fondo consiste nel dover produrre quantità di beni sempre maggiori in maniera da poter generare maggior profitto per far fronte all’aumento degli investimenti di capitale fisso (prezzo dei macchinari) e del capitale variabile (salari degli operai); inoltre si agisce sul capitale variabile in maniera da tenerlo basso (i salari degli operai aumentano in minima parte).
In questa maniera si genera una quantità di beni che il mercato non è più in grado di assorbire, generando una crisi economica.
Quando si arriva alla crisi economica i capitalisti più forti economicamente comprano i beni di quelli poco più deboli a condizioni di favore, in questo modo le classi sociali tendono a scomparire e a livellarsi in due classi contrapposte: la classe proletaria che viene sfruttata (99%) dalla classe imprenditoriale borghese che detiene il potere (1%).
La soluzione a questo “errore economico” si ha soltanto quando la classe proletaria prende coscienza di sé e ribalta la situazione sociale con una rivoluzione in cui sarà superata la cultura capitalista e la morale borghese. Quindi si instaurerà una fase di transizione, detta dittatura del proletariato, in cui rimane la divisione in due classi sociali, ma a guidare l’economia saranno ora i soviet (assemblee dei lavoratori e degli operai) che smantelleranno i residui del precedente sistema.
Infine si arriva alla società comunista che vede la collettivizzazione dei mezzi di produzione e l’abolizione della proprietà privata, in questo modo si rimette al centro l’uomo nella sua realtà sociale superando la logica del lavoro fine al salario e del profitto.
Dopo due giorni di insurrezione, alle 2 del mattino dell’8 Novembre 1917 (26 ottobre nel calendario giuliano) viene decretato, dopo ore di discussione all’interno del Palazzo d’Inverno di Pietrogrado, il primo governo sovietico: Soviet dei Commissari del Popolo, guidato da Lenin al grido di “Tutto il potere ai Soviet!”.
dal film “Oktiabr’ (Ottobre)” di Sergej M. Ejzenstejn, 1928









